UNA GIORNATA ALL’INSEGNA DELLA MEMORIA

In occasione del Giorno della Memoria, il Liceo Classico “Alfredo Oriani” di Corato, in collaborazione con l’associazione Presidio del Libro, ha ospitato il 2 febbraio il giornalista e scrittore Paolo Ciampi, che ha presentato a noi studenti il suo ultimo libro, Una famiglia, la storia di prosperità, disgrazia, morte e rinascita (questi i titoli dei quattro capitoli dell’opera) di una famiglia ebraica italiana, i Ventura, che il gelo della guerra, delle stragi, della persecuzione nazifascista, e dei campi di sterminio ha tentato di annientare, senza riuscirci.

L’autore è stato accolto da Gilda Melfi e Marina Losappio, organizzatrici del Mese della Memoria per il Presidio del Libro, dall’ins. Angela Pisicchio, membro della medesima associazione, dal Consigliere delegato alla Cultura, Giuseppe D’Introno, e soprattutto da 150 ragazzi del biennio che sono stati i veri protagonisti dell’iniziativa: ad organizzare e condurre l’incontro, infatti, sono stati gli alunni delle classi II A, II C, II D e II E.

La manifestazione si è aperta con la presentazione dell’autore, alla quale sono seguite le domande degli studenti, nate dalla lettura del libro.

Dopo il dibattito, i ragazzi della classe II D, a Indirizzo Comunicazione, hanno proiettato un PowerPoint da loro realizzato, contenente le testimonianze di alcune vittime dello sterminio e un interessante excursus sui campi di internamento in Puglia.

L’incontro si è rivelato di indubbio interesse: con grande chiarezza e disponibilità l’autore ha amabilmente discusso con noi giovani e ci ha illustrato la genesi del suo libro, le vicende dei protagonisti e di tanti altri Ebrei italiani vittime della barbarie nazi-fascista.

L’evento ha rappresentato per noi studenti un’occasione preziosa per conoscere, comprendere, riflettere sul significato del Giorno della Memoria: a dieci anni dalla sua istituzione con la Legge n.211 del 2000, questa giornata non può e non deve tradursi in un semplice rito del ricordo, ma continuare a trasmettere la Cultura della Memoria.

Solo così, avulsa da ogni retorica, la Memoria diventerà elemento attivo del presente e guida per l’agire futuro.

 

Claudia  Santoro II C

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